Il lutto rappresenta una perdita profonda e definitiva, un evento scaturito da circostanze oggettive e inevitabili, come un incidente, una malattia o altre situazioni imprevedibili, che priva irreversibilmente una persona della presenza unica e insostituibile di un altro individuo. Il lutto è uno "stato psicologico" che si manifesta a seguito della perdita di qualcosa di significativo, un elemento essenziale nella vita di un individuo. Questa perdita può riguardare un oggetto esterno, come l'abbandono di un luogo, una separazione geografica, un addio, o la morte di una persona; oppure un oggetto interno, come un fallimento personale, la perdita della propria immagine sociale o la chiusura di una prospettiva (Galimberti, 1999).
Il tema della morte
Il mondo scientifico, da sempre al centro di dibattiti sulla definizione di morte, ha visto questa nozione evolvere nel tempo, influenzata da fattori culturali e religiosi. Oggi la morte si identifica con la cessazione totale delle funzioni vitali: perdita di attività, coordinazione ed efficienza degli organi, segnando la fine della vita. Ogni inizio segue un percorso che conduce alla sua conclusione. Nascita e morte, gli estremi di una stessa realtà, sono uniti dal fluire del tempo.
La morte è un evento biologico con effetti culturali che ciascuno interiorizza quando entra nella propria sfera percettiva.
Parte del ciclo naturale della vita, comporta una separazione dagli affetti più profondi, spesso difficile da accettare. Questo evoca il bisogno psicologico di riconoscere e sancire la perdita di una persona cara. Per questo nascono rituali che simboleggiano l'immutabilità dell'assenza, aiutando ad affrontare il lutto e a dare significato all'accaduto.
Il lutto è un’esperienza emotiva intensa e profonda
In psicologia, il lutto è il dolore per l’interruzione di un legame significativo, richiedendo intensa elaborazione emotiva e cognitiva per mantenere la continuità interna. È un processo cruciale, soggettivo e influenzato dalla personalità, dal legame con la persona perduta e dal supporto famigliare. Un altro aspetto fondamentale nel processo di elaborazione del lutto è il ruolo del tempo. Sebbene non esista un periodo definito per superare il dolore, il tempo aiuta a riorganizzare la propria vita senza la persona amata, favorendo l’integrazione della perdita. Il suo scorrere non è l’unico fattore: il sostegno psicologico e la disponibilità a confrontarsi con le proprie emozioni sono altrettanto essenziali per favorire un percorso di guarigione sano e consapevole.
La famiglia e il lutto
Ogni perdita rappresenta un momento di crisi intenso nel ciclo vitale della famiglia. La perdita di un componente della famiglia comporta una sofferenza personale intrapsichica e dell’intero sistema familiare, che compromesso, deve fare ricorso alle capacità adattive e di ricerca di un nuovo equilibrio.
Secondo Bowen (1979) e la sua "Family Systems Theory", il lutto rivela come i sistemi familiari affrontano la perdita. Esistono due modelli: uno funzionale, che riconosce la perdita e permette una comunicazione aperta di emozioni e pensieri, e uno di negazione, che rifiuta aiuto e manca di flessibilità. Quando la famiglia fatica ad accogliere i cambiamenti del ciclo vitale e a riorganizzarsi, l'evoluzione si blocca, causando sintomi in uno o più membri.
Parlare della morte è fondamentale per elaborare la sofferenza e proseguire il proprio percorso di vita, mantenendo vivo il ricordo della persona scomparsa. Il lutto è un’esperienza intima e personale che riveste un differente significato per ognuno e comporta un differente percorso di elaborazione: nessuno può sostituirsi all’altro nel vivere l’esperienza della perdita ma la condivisione aiuta ad alleviare la sofferenza e riprendere il proprio percorso di crescita.
Il modo in cui la famiglia riesce a superare la crisi sarà frutto della qualità di vita di tutti i membri e del futuro della famiglia stessa.
Come i bambini vivono e superano la perdita
Sebbene il lutto sia un processo universale per tutti gli esseri umani, per i bambini affrontare la perdita di una persona cara risulta particolarmente complesso. Non solo faticano a comprenderne appieno il significato, ma spesso trovano difficile esprimere ciò che provano. I bambini elaborano la morte in maniera diversa rispetto agli adulti, e la loro esperienza di perdita viene frequentemente sottovalutata o non adeguatamente riconosciuta.
Il dialogo, la comunicazione aperta e la condivisione sono elementi essenziali per supportare un bambino nel percorso di accettazione ed elaborazione del lutto. La loro mancanza può avere conseguenze significative, provocando difficoltà emotive, comportamentali e cognitive.
Quando il dolore diventa insostenibile
Come sostiene Robert Neimeyer (2014), il lutto non è solo una questione personale, ma è anche influenzato da fattori sociali e culturali. Ogni persona lo vive in modo diverso, con significati che possono essere personali, familiari o collettivi. Il modo in cui il lutto si manifesta è unico per ciascuno, coinvolgendo mente, emozioni, corpo e relazioni.
È una risposta del tutto naturale e inevitabile. Con il tempo (di solito entro 18 mesi), si riesce ad accettare la perdita, ritrovare un certo equilibrio e tornare a una vita psicologica e sociale più serena, ma ci sono momenti in cui il dolore rischia di diventare opprimente, trasformandosi in un peso difficile da gestire. E in questi casi, un supporto terapeutico può davvero fare la differenza.
Il sostegno psicologico può fornire strategie/risoluzioni riguardo le problematiche e stimolare le risorse personali del paziente, affinché raggiunga e mantenga uno stato di benessere.
Elaborazione e accettazione del lutto
Elaborare il lutto significa ripercorrere le immagini, i sentimenti, i ricordi e le emozioni legate al defunto, fino a stabilire una nuova modalità di comunicazione ed espressione di vicinanza con la persona perduta.
Accettare significa assumere la consapevolezza che un certo scopo sia stato definitivamente compromesso e che ogni attività finalizzata ad esso sia un investimento di risorse inutile. L’accettazione è un processo interno di reazioni ad un evento di perdita che implica la riduzione della sofferenza da esso causata e che porta ad una risoluzione, adattamento, resilienza. Prendere atto di un fatto, eliminando tutti i tratti distintivi che invischierebbero una soluzione, riuscendo così a ripristinare una situazione confrontabile alla fase pre-lutto, un miglioramento del tono dell’umore e l’abbassamento delle problematiche psicosociali (Bonanno, 2002).
Conclusioni
Il lutto è uno stato psicologico che si manifesta a seguito dell’interruzione di un legame significativo. Questo stato richiede un intenso processo di elaborazione emotiva e cognitiva, necessario per preservare il senso di continuità e coerenza interna. Elaborare il lutto non significa solo affrontare la perdita di una persona cara, ma anche comprendere e adattarsi ai cambiamenti che derivano dalla rottura della situazione precedente. Il percorso di elaborazione si conclude quando si raggiunge una fase di riorganizzazione e accettazione della nuova realtà: la persona scomparsa viene interiorizzata in un luogo affettivo meno doloroso, consentendo così di riaprirsi gradualmente ai rapporti con il mondo esterno.
l lutto si può considerare superato quando il pensiero della persona deceduta suscita nostalgia anziché disperazione.
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